Le discipline dell’aeromodellismo
Di Massimo Raffanti
Volo Libero:
Significa far volare un modello con una determinata superficie e profilo, a bassissima velocità, trainato con un cavo di nylon da terra (nel caso dei veleggiatori) o portato in quota da un motore a scoppio, con un tempo massimo di 5”(motomodelli), oppure con un avvolgimento di una matassa elastica che, collegata ad un’elica, scarica in circa 40”, creando la giusta trazione.(modelli ad eleastico)
Dopo queste diverse modalità di trazione, gli aerei, sono lasciati a se stessi ed al loro planare lentissimo, in una serie di “spirali” programmate fino al raggiungimento della terra; per queste categorie sono molto importanti le “termiche ascensionali” che, questi modelli, sfruttano benissimo.
Fanno parte del volo libero le categorie: F1A (Veleggiatori), F1B (Elastico), F1C (motomodelli).
Queste tre categorie sono praticate anche nel settore “sport” che si differenzia dal Fai, per una minore superficie ed un minore peso nei rispettivi modelli, identificabili in: F1H (veleggiatori sport), F1G (modelli ad eleastico), F1J (Motomodelli sport).
Nella foto Giampaolo Sbragia Pluri campione Nazionale a squadre.
Volo vincolato circolare:
Significa far volare un modello tramite due cavi che comandano il piano di coda orizzontale che permettono di eseguire tutte le acrobazie del programma preposto sul modello di “acrobazia” e di mantenere il parallelismo sui modelli da velocità.
Il volo vincolato circolare comprende: modelli da velocità, modelli da acrobazia, da team-racing e da combat; queste ultime si identificano con le sigle F2A (velocità), F2B (acrobazia) e F2C (team-racing), F2D (combat).
Volo radiocomandato:
Significa far volare un modello con i comandi da terra come se il pilota fosse a bordo.
Si distingue nelle seguenti categorie:
F3A (modelli da acrobazia preposti per manifestazioni, gare e campionati mondiali), F3B (veleggiatori radiocomandati da pianura); questi ultimi possono essere portati in quota da un cavo mediante l’ausilio di un verricello elettrico, per poi dopo, raggiunta la quota massima, iniziare a planare liberamente, sia pur controllati dal radiocomando..
F3C (elicotteri radiocomandati) che praticano un programma acrobatico prestabilito ad un’altezza di circa 20 mt. e in un box di circa 100x100 mt.
F3D (modelli da pylon racing) che gareggiano in “manches” di quattro modelli, che aggirando i tre piloni previsti dalla gara -posti ad una distanza di 150 mt.- dovranno cercare di conseguire la massima velocità in 10 giri.
Questa categoria coinvolge particolarmente il pubblico, visto che trattasi di una gara altamente spettacolare.
F3E (veleggiatori radiocomandati dotati di motori elettrici)
Da tutte queste sopracitate categorie vengono formate le squadre nazionali che partecipano ai vari campionati del mondo che si svolgono ogni due anni, in alternanza con i campionati europei (un anno i campionati europei ed un anno i campionati del mondo).
Le riproduzioni:
Sono modelli fedelissimi di importanti aerei e possiamo trovarli sia nel volo circolare comandato, sia nel radiocomando.
Si differenziano nelle categorie F4B (modelli in volo circolare comandato), F4C (modelli a volo radiocomandato).
Il programma eseguito è essenzialmente acrobatico e stabilito dalla FAI;
si compone di diverse figure geometriche da svolgersi in un tempo massimo di 10 minuti primi.

Un grande campione di casa nostra
Lo spazio dedicato all'aeromodellismo è frutto della nostra collaborazione con Benito Bertolani, infaticabile veterano del settore, sicuramente tra i più apprezzati e conosciuti campioni italiani e non solo.
Questo nostro concittadino ha raccolto importanti premi e riconoscimenti un po' ovunque e a seguire diamo una sintetica traccia di quello che è stato il suo importante percorso sportivo.
Benito Bertolani: 45 volte sul podio fra campionati italiani, europei e mondiali in categoria F3.A (acrobazia radiocomandata) - per 18 anni consecutivi membro della nazionale italiana aeromodellismo radiocomandato – partecipazione al T.O.C. (Torneo dei Campioni) a Las Vegas – 380 gare vinte in Italia ed in tutto il mondo. Ha ripreso da 7 anni l’attività di aeromodellismo volo libero e da 4 anni è entrato a far parte della squadra nazionale. Appassionato di volo libero indoor nelle categorie F1.M, F1.L-TH e mini stik, specialista nei “balsetta” con 3 records italiani.
TITOLI ACQUISITI: 18 campionati italiani F3.A e F3.A sport – medaglia d’argento ai campionati europei in Belgio e medaglia d’argento ai campionati mondiali a squadre in Sud Africa – 3 volte campione italiano categoria F1.G (coupe d’hiver).
L’Aeromodellismo, dicono gli appassionati, è lo sport più bello del mondo.
Una frase forse un po’ presuntuosa che, però, trova larga giustificazione nei validi insegnamenti, pratici e di vita, che sa fornire a chiunque vi si avvicini.
Dalla lavorazione dei diversi materiali, fatta con le attrezzature meccaniche o di alta falegnameria, fino all’elettronica o all’elettrotecnica, per non dire dell’indispensabile acquisizione dei principali principi fisici o chimici: questo è il bagaglio di conoscenze richiesto agli “atleti dell’aria”.
L’aeromodellismo è sempre più disciplina sportiva e, nella sua pratica, è determinante il fatto di saper gestire un modello dalla sua nascita fino ai virtuosismi della “dolcezza ” e della “novità” delle figure aeronautiche perseguite nelle gare, che sono regolamentate dalla Federazione Aeronautica Internazionale.
Le discipline dell’Aeromodellismo sono volo libero, volo vincolato circolare, volo radiocomandato, riproduzioni in scala mentre, le figure da eseguirsi in volo, solo nel volo radiocomandato, sono circa una settantina con coefficienti di difficoltà crescenti.
Da noi è una disciplina ancora non molto conosciuta e praticata ma, all’estero, per esempio in Giappone, in USA o in Germania, l’Aeromodellismo, è inserito nei programmi scolastici di applicazione tecniche e sa ovunque richiamare folle da stadio; qui si riuniscono in gara le nazioni di mezzo mondo, nelle dispute sportive di campionati nazionali, europei e addirittura mondiali.
Ebbene il modellismo, anche in Italia e specialmente in Lucchesia, sta conoscendo un “boom” ed un successo di pubblico un tempo, insperati.
In Italia ci sono circa 130.000 appassionati mentre, all’estero, si parla di cifre nettamente superiori, basti pensare che, ad ogni manifestazione, si raccolgono da 15.000 a 20.000 spettatori; tutti col naso all’insù per seguire le acrobazie dei vari “Maradona dell’Aria”.
Foto by Studio videoevideo
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