Vincenzo Lunardi, segretario dell’ambasciatore a Londra del Regno di Napoli, nato in provincia di Lucca, fu uno di più grandi pionieri dell’aerostatica e, di conseguenza, dell’aeronautica. Compì il suo primo volo in Inghilterra, volo che fu anche il primo volo umano in assoluto in quel paese. L’evento avvenne a Moorfieds, presso Londra, il 15 settembre 1784, alla presenza del Principe di Galles. L'aerostato conteneva 570 mc di idrogeno ed era pilotato proprio da Vincenzo Lunardi.
Si legge in una pubblicazione su Lunardi, edita da Maria Pacini Fazzi (Vincenzo Lunardi lucchese nel bicentenario della sua prima ascensione) e contenente un estratto dall’”Esare” (1909) di Eugenio Lazzareschi: “nel 1783 le Gazzette d’Europa avevano diffuso la notizia che i fratelli Mongolfier ad Annonay erano riusciti ad innalzare un aerostato e che Pilature del Rosiers, il 15 ottobre dello stesso anno, aveva compiuto per primo un’ascensione aeronautica in Francia.
Come tutte le imprese impossibili documentate dalle fonti, anche quella del volo possiede le sue intriganti leggende. In ogni tempo l’uomo ha tentato di librarsi nell’aria, sognando viaggi fantastici attraverso l’etere, svolazzando come un uccello, nella leggerezza del vento, cullato dalle nuvole, in piena libertà. Attività senz’altro affascinanti, ma che spesso, oltre all’ausilio di studi e ricerche, si sono avvalse di non pochi esperimenti pratici, non sempre finiti in azioni positive e vantaggiose.
Vincenzo Lunardi, un uomo che più di due secoli fa compì un'impresa strabiliante per l'epoca: il 15 settembre del 1784, infatti, come ricorda un cippo posto nel giardino dell'attuale ospedale di Chelsea (Londra), egli fu "il primo viaggiatore aereo che attraversando gli spazi volo'per 2 ore e 15 minuti". Una data storica dunque, che venne ovunque considerata quale successo della chimica (studio di un gas meno pesante dell'aria) e della volontà umana: fu l'inizio dell'era spaziale ed aeronautica.