Capannori: la capitale del volo libero
Di Massimo Raffanti

Volare è certamente altra cosa che lo star seduti comodamente sulle poltroncine di un aereo, rimirando giù e, talora distrattamente, un panorama acquisito solo grazie alla potenza di enormi motori. 
Il  volo libero invece è un'altra  dimensione: è un’ebrezza da conquistarsi, ieri come oggi, al termine di un viaggio anche psicologico, che sa regalare sensazioni fortissime.
Capannori, comune della Piana lucchese che, ospitando sul proprio territorio l’Aeroporto di Tassignano e rivelando di per sè una straordinaria vocazione aeronautica, pare proprio abbia deciso di proporsi in Toscana quale “Capitale del Volo Libero”.

Come è nato il trofeo aerostatico di Capannori: la storia

Di Marco Majrani

Il primo embrione della storia del raduno aerostatico di Capannori risale al lontano 1984 quando il Comandante Enzo Cisaro ospitò a bordo del suo pallone a gas I-Cait la contessa Maria Fede Caproni, diretta discendente della grande famiglia di costruttori aeronautici e membro della Commissione Cultura della Federazione Aerostatica Internazionale e il giornalista lucchese Massimo Raffanti, già autore di diversi articoli sull'avventura e di libri sul volo in particolare.
Durante quella prima esperienza, peraltro abbastanza avventurosa, terminata con un emozionante e rude atterraggio, durante il tranquillo e silenzioso veleggiare sulle mura di Lucca, il giornalista, pensò che sarebbe stato interessante e anche doveroso intitolare al grande antenato locale Vincenzo Lunardi un raduno aerostatico che si ripetesse con periodicità annuale e che si svolgesse nello splendido scenario delle ville della Lucchesia. Alcuni anni dopo, durante un incontro con chi scrive a Viareggio, Raffanti mi esternò nuovamente l'idea, alla quale aderii con grande entusiasmo, mettendo a disposizione il mio archivio di documenti, in larga parte costruito grazie alle ripetute consultazioni dell'immenso archivio dei Caproni di Taliedo e del Museo Caproni di Trento.
Finalmente, nell’estate 2005, il sogno di Raffanti si è potuto realizzare, grazie alla sua costanza e intraprendenza e al vivo interesse manifestato dall'Amministrazione Comunale di Capannori oltre che da numerosi sponsor locali.
Organizzato e diretto da Enzo Cisaro, giunto ormai alla terza edizionie, oggi il raduno di Capannori ha raggiunto vasta notorietà anche in campo internazionale, e vede la presenza di piloti provenienti da tutta Europa.
Tra le iniziative culturali collaterali dobbiamo ricordare nel 2006 la presentazione a Villa Mazzarosa della grande mostra storica a cura del Museo Caproni di Trento, la prima edizione del Premio Giornalistico, i concerti e tante altre importanti manifestazioni aeronautiche.
Per il prossimo futuro è augurabile la realizzazione di una riedizione anastatica delle principali opere di Vincenzo Lunardi, tra cui la rarissima prima edizione del resoconto del suo primo volo in Inghilterra, un libro illustrato dedicato all'aerostatica in generale e alla storia del raduno in particolare.

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